mercoledì 3 agosto 2011

Amy Winehouse Club 27 - Il ritorno

Si ritorna sulla cresta dell'onda con nuove notizie e non potevamo in quanto amanti della musica e del mistero, ignorare l'ultima vittima del famoso Club 27 .... Per chi non sapesse di cosa si tratta, qui il vecchio post http://mondomistero.blogspot.com/2008/11/club-27.html

Amy Jade Winehouse

Un altra rockstar, un altra J e sempre il maledetto 27, Amy Winehouse tra eccessi e problemi giudiziari, grande voce Soul.... molti, come me avranno già fatto il collegamento, son passati 40 anni dalla sua morte, ma il Re lucertola sembra essere apparso di nuovo.. nella sregolatezza degli ultimi momenti di vita della cantante distrutta come Jim Morrison, stesse circostanze, stesso velo di mistero, solo una cosa certa, l'età.
Il 27 sembra un punto d'arrivo, un cambio di corsia , qualcosa di invalicabile, certo... tra le varie teorie cresce sempre più quella dell'emulazione, si pensa infatti che come Kurt cobain, Amy si sia suicidata apposta per rientrare nel giro maledetto, incredibile vero? No , noi che di mistero e cose strane ci andiamo a nozze, tutto può essere possibile, a partire da elementi che avrebbero portato Kurt e Amy all'emulazione.

Entrambi gli artisti hanno vissuto tra gli '80 ed oggi, questi anni hanno favorito la nascita di internet, biografie, libri e documentari altrimenti ritenuti tabù sulle vite degli artisti rock più influenti e carismatici della storia.
Entrambi personaggi non nuovi alla depressione, dipendenti da alcool e droghe quest'ultime amplificano la depressione, da cio è molto più facile che nasca il desiderio di emulazione
Teorie su teorie ma il perchè sul numero 27 e sulla J , non si sa nulla... Complotto? Una mossa finanziaria diabolica da parte delle case discografiche? Pubblicità?... non si saprà mai .

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martedì 15 febbraio 2011

Marco Pantani: luci e ombre sulla vita e la morte di un campione

Ci sarebbe da dire tanto su il "Pirata", Marco Pantani. Si potrebbero spendere fiumi di parole sulla sua persona, sul suo modo di vivere lo sport e sopratutto sulle sue sopraffine vittorie, che hanno riportato il ciclismo italiano ad un antico splendore, quello dell'irraggiungibile Fausto Coppi. Coppi e Pantani, due storie simili, due grandi personaggi dell'ultimo secolo, portatici via troppo presto, quando ancora potevano regalare tanto a chi li circondava. Ma vorremmo passare con questo post, al momento più tragico, il culmine di una storia strana, ambigua, la storia che ha portato alla morte di Marco Pantani. Una vicenda di droga, spacciatori, dame nere e personaggi mai usciti dall'ombra di una omertà strana per un ambiente di spacciatori di periferia. Troppe le incongruenze e le coincidenze, tali talmente evidenti che hanno portato la stessa madre di Marco, la signora Tonina Belletti, a pensare che il figlio non sia morto per una overdose di farmaci ingeriti spontaneamente, ma bensì che sia stato assassinato da qualcuno. A seguire questa pista non vi è solo una donna affranta per la scomparsa del figlio, ma anche giornalisti come Philippe Brunel che, scrivendo il libro "Gli ultimi giorni di Marco Pantani", hanno riaperto una serie di quesiti che andrebbero ad incocciare con quella che è la versione ufficiale dei fatti.

Possiamo portare degli esempi:

Nel cestino della spazzatura, la notte della morte, vennero ritrovati i resti di una cena proveniente da un ristorante cinese. Era risaputo che Marco Pantani non mangiasse quel tipo di cibo, pertanto chi era in stanza con lui quella notte?

Sul suo corpo vengono rinvenuti evidenti segni di colluttazione, ma nessuno verificherà mai se, sotto le unghie del ciclista, fossero presenti residui di pelle che potevano condurre all'assassino.

I poliziotti che arrivarono sul luogo del fatto non redigeranno mai il verbale. Perchè?

Oppure, per quale motivo il dott. Fortuni colloca l'ora del decesso alle 11.30 e il dott. Toni alle 19?
Inoltre il medico legale, dopo l'autopsia, dichiarerà di essere stato seguito. E perché la camera fu ritrovata come ci fosse stato un corpo a corpo?

Ma sopratutto, perchè il medico che eseguì l'autopsia portò a casa propria il cuore di Pantani "nel timore che qualcuno lo trafugasse"?

E poi ci sono alcune domande da porsi riguardanti il luogo del decesso. Per quale motivo il residence le Rose, quando Pantani aveva la propria abitazione a pochi passi? Che cosa lo spinse a restare all'interno del sopracitato residence per più giorni prima della morte?

E poi che cos'era quella strana palla di materiale commestibile e cocaina ritrovata vicino al cadavere del campione? Senza contare l'enigmatico biglietto lasciato sul comodino prima della morte: "Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata".

Senza contare che le dinamiche nella quale si è svolto il tutto hanno delle particolari caratteristiche, che potrebbero volgere il nostro pensiero a quello che viene definito il "delitto massonico". Una su tutti il ricorrente nome "rose rosse", che richiama inevitabilmente all'organizzazione "Rosa Rossa", organizzazione segreta internazionale con molti affiliati in Italia. E poi i ripetuti errori da parte di polizia, medici e giudici, che fa trasparire una volontà di insabbiare tutto alla svelta, non a caso uno degli inquirenti dichiara ad un giornalista di aver ricevuto pressioni dal Ministero dell'Interno, per la chiusura in maniera rapida e veloce del caso.

Troppe domande senza risposta.
Tutto questo, tutte le dinamiche ambigue e i fatti non chiariti potrete trovarli egregiamente illustrati nel sopracitato libro di Philippe Brunel, "Gli ultimi giorni di Marco Pantani", una vera e propria cronaca degli eventi, analizzati da chi conosceva bene il "Pirata".

Ma v'è un altra vicenda agghiacciante che rende ancora più torbida la vicenda. La morte del meno famoso Valentino Fois, compagno di squadra di Pantani, che denunciò il doping nel ciclismo durante la trasmissione di Italia 1, Le Iene, pochi giorni prima di essere trovato morto a causa di un "malore", morte simile se non identica a quella del pirata, nella propria abitazione. Sgomento totale anche in questo caso, supportato dal fatto che lo stesso Fois era in compagnia di un compagno di squadra la sera prima della morte, che dichiarò:

"Ci siamo allenati insieme fino a quattro giorni fa - ha detto - Siamo stati insieme anche ieri pomeriggio; abbiamo bevuto un aperitivo poi l'ho riaccompagnato a casa verso le 20, perchè mi ha detto che sarebbe andato a trovare Rachele, la sua fidanzata. Stava bene, non so cosa sia potuto accadere".

Possibile che un ragazzo di 34 anni in piena salute muoia a causa di un non ben definito "malore", proprio poco dopo aver dichiarato pubblicamente che nel ciclismo c'è del marcio? E' possibile che nelle due morti ci sia un collegamento? Stesse dinamiche, stesse dichiarazioni contro un mondo, quello del ciclismo, ipocrita, che protegge chi fa uso di droga e chi la vende sopratutto. A volte se si vanno a toccare cupole così potenti si rischia davvero grosso. E il prezzo da pagare per il proprio coraggio è quello della propria vita.

Ringrazio Paolo Franceschetti per il proprio articolo, dalla quale ho preso spunto per la creazione di questo: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/04/lomicidio-massonico-2-il-caso-pantani-e.html

La verità è la nostra libertà

domenica 6 febbraio 2011

Satanismo a Genova e dintorni

Oggi, presi dalla noia della periferia, si era a fare un giro serale con un mio caro amico per le strade che circondano il paese dove ci si ritrova solitamente. La sera era molto buia, essendo inverno, e l'ambiente non affatto rassicurante. Insomma, per farvela breve mi è venuta voglia di riscrivere su questo blog, tanto per non perdere contatto con quelle sensazioni irrazionali che solo ciò che è misterioso ci può trasmettere. Dopo questa passeggiata che ci ha lasciato con molti interrogativi rispetto a ciò che abbiamo visto e sentito, ho deciso a casa di fare una breve ricerca su tutto ciò di misterioso che è accaduto nel tempo nelle zone da noi passate al vaglio. Ed è così che mi sono imbattuto in una pagina web che parlava del fenomeno satanismo a Genova e dintorni. Dintorni che riguardavano anche le zone a cui volevo rivolgere il mio personale interesse. Abbiamo scoperto che moltissime frazioni dei nostri comuni sono stati, nel corso degli anni, protagoniste di culti rivolti a Satana o a divinità pagane ad esse correlate nell'immaginario contemporaneo. Molte le profanazioni e i ritrovamenti in zone apparentemente tranquille: corpi senza vita ritrovati in bunker risalenti all'ultimo conflitto mondiale, sacrari e cripte private profanate in nome del male, cimiteri depredati di reliquie e oggetti sacri. Tutto ad opera di personaggi che agiscono nell'oscurità e nell'omertà, voci piuttosto confermate rivelano che, dietro alle tuniche nere, si nascondano eccellenti professionisti della Genova "bene", avvocati, giudici, medici e politici. Persone insospettabili insomma, che condurrebbero una seconda vita al chiaro della luna. Naturalmente queste sono solo mie personali considerazioni estrapolate dal testo originale, ben più dettagliato e con fonti confermate. Ve lo linko qui di seguito così potrete aumentare la vostra conoscenza sul tema:


L'argomento è sicuramente interessante quanto scabroso, ricordiamoci infatti di non prendere mai sotto gamba certi fenomeni che, all'apparenza, potrebbero sembrare solamente dei giochi profani da parte di ricconi annoiati. La storia di questo campo ci insegna invece che, dietro a questi riti, si nasconde sempre qualcosa di potente, che a volte scaturisce in casi di cronaca nera storici, come ad esempio quelli riguardanti il caso del "Mostro di Firenze", dell'asilo di Rignano Flaminio o delle "Bestie di Satana", mai chiariti del tutto, forse a causa della volontà di alcuni di proteggere personalità di spicco negli ambienti del potere italiano. Detto questo buona lettura e buona ricerca, chissà che anche il vostro territorio non nasconda segreti del genere.

venerdì 25 giugno 2010

Che accadeva ad Eleusi?

"Felice colui, tra gli uomini viventi sulla terra, che ha visto queste cose! Chi invece non è stato iniziato ai sacri misteri, chi non ha avuto questa sorte non avrà mai un uguale destino, da morto, nelle umide tenebre marcescenti di laggiù."

Così recita l'Inno Omerico. E l'allusione è assai chiara. Queste strofe si riferiscono ai misteri d'Eleusi. Questa era (è) una città greca, nata indipendente e poi confluita nel dominio ateniese. Questo luogo era dove, per 1500 anni, si svolsero cerimonie, prima di poco conto, poi sempre più importanti, in onore della Dea Demetra e di sua figlia Persefone. Da qui inizia il bello, ciò che è più misterioso e che avvolge questo Mito in un ombra di sacro misticismo. Ai riti potevano accedere solamente gli iniziati, perchè le cerimonie riguardavano culti magici, che servivano per rendere fertili i campi. Tutto ciò rappresentava per gli antichi greci, un segreto impenetrabile, come se, effettivamente, chi fosse iniziato, promettesse agli Dei in persona di non rivelare mai nulla di ciò alla quale assisteva.
Ma non solo.

La parte più importante del culto era rappresentata dall’iniziazione degli adepti nella sala centrale del tempio di Demetra ad Eleusi (detta Telesterian). Durante la cerimonia d’iniziazione, era messo in scena il racconto della ricerca da parte di Demetra di sua figlia Persefone. L’obiettivo centrale della cerimonia era costituito dalla ricerca dell’immortalità e della felicità nel mondo dell’aldilà, che gli antichi greci ritenevano strettamente connesse alle vicende della dea.

I misteri eleusini erano rinnovati due volte l’anno. I Picccoli Misteri si celebravano a Febbraio nel demo di Agra, nei pressi di Atene, durante i quali era narrata ai Mystai (gli iniziati al primo dei quattro stadi della rivoluzione) la vicenda mitica di Demetra. Dei Piccoli Misteri facevano parte anche alcuni riti di carattere purificatorio.I Grandi Misteri erano invece celebrati nella seconda metà di settembre, ed iniziavano con il trasporto da Eleusi ad Atene degli oggetti sacri da parte di giovani efebi. Le cerimonie includevano inoltre il discorso di un sacerdote agli iniziati, un bagno purificatorio in mare, un rito sacrificale e una processione da Atene ad Eleusi, dove avveniva l’iniziazione attraverso cerimonie segrete.

Insieme ai misteri erano svolte delle feste: le Piccole Elusine, che alludevano al risveglio primaverile della natura con il ritorno di Persefone sulla terra, e che si svolgevano durante i Piccoli Misteri, e le Grandi Elusine, effettuate a settembre (proprio quando Persefone tornava negli imperi e riprendeva il suo letargo invernale) in corrispondenza dei Grandi Misteri. Queste feste duravano ben nove giorni (tanto quanto era durante la ricerca di Demetra). Spettacolare la processione che avveniva da Atene verso Eleusi, alla quale partecipavano trentamila persone, che si concludeva con l’ingresso nella città nel buio della notte, rischiarata da migliaia di ramoscelli accesi a mo’ di fiaccola.

Data l'importanza dei misteri eleusini molti studiosi fanno ricerche per trovare chiarezza.Ad un convegno del 1977 Albert Hofmann,il chimico svizzero che aveva scoperto l'LSD,dimostrava che le visioni mistiche degli iniziati eleusini nel Telesterion erano viaggi psichedelici indotti da funghi allucinogeni. Così i riti sacri dei greci antichi si affratellavano, a sorpresa,ai paradisi artificiali hippies. Tutto ciò che si sa sui misteri è dedotto dai tardi scrittori cristiani, i quali ne hanno in parte filtrato e manipolato la vera essenza.

giovedì 25 febbraio 2010

CONSIGLI PER MM! per continuare insieme!!

Bene! dopo 3 anni circa di vita sul web MondoMistero ha deciso di accogliere tutti i consigli per continuare a migliorarsi , e questo lo faremo insieme. IN questo post potrete scrivere ciò che vorreste migliorare, ed eventualmente indicarci qualche vostro piano, nella Grafica , Nella struttura del Sito, Negli argomeni ecc.. DATE LIBERO SFOGO ALL IMMAGINAZIONE E... BUON CONSIGLIO!!