lunedì 28 aprile 2008

Marcello Pamio e il fluoro

Grazie a Nagual_Tolteco per averlo postato su http://fugadayoutube.forumcommunity.net/

Marcello Pamio, a pagina 79 del suo libro, trattando del “controllo mentale primario” scrive:

“Questo tipo di controllo comprende tutte quelle pratiche dirette che puntano all’inquinamento delle risorse primarie ( acqua e cibo ) con una sostanza pericolosa che si chiama fluoro. Prima di spiegare nel dettaglio come agisce e a cosa serve il fluoro, è necessario ripercorrere la nefasta epopea nazista andando, questa volta, a fare conoscenza con la misteriosa e poco nota azienda tedesca I.G. Farben. La I.G. Farben ( Interessen Gemeinschaft Farben ) non era una società qualsiasi ma un vero e proprio impero, una specie di cartello d’industrie chimiche che servirono al Fuhrer per mantenere l’immensa macchina bellica tedesca rendendola indipendente dal resto del mondo. Fu implicata anche nella produzione del tremendo gas al cianuro usato nei campi di sterminio nazisti, e dei fratelli maggiori detti “nervini” sviluppati dal fluoro, come il Sarin.
In una lettera dei primi anni Trenta dell’ambasciatore americano William Dodd, spedita da Berlino e destinata al Presidente Roosevelt, si legge: “Attualmente, più di un centinaio di società americane hanno qui delle sussidiarie o accordi di collaborazione. I Du Ponts hanno loro alleati in Germania, che stanno aiutando nel riarmo. Il loro alleato principale è la ditta I.G.Farben, in parte governativa…”
La conferma di collaborazioni dietro le quinte tra la Germania e gli Alleati potrebbe venire dal fatto che durante la Seconda Guerra Mondiale neppure una bomba colpì la sede principale della I.G. Farben di Francoforte.
Non vi sembra un po’ strano?
Ma oggi, cos’è rimasto della I.G. Farben?
Praticamente è stata assorbita da centinaia se non migliaia di aziende tra cui: Imperial Chemical Industries, Borden, Nestlè, Kellogg Co., Bayer & Co., Bristol Meyers, Squibb & Sons e altre corporazioni.
E cosa lega un’industria chimica nazista, smembrata in diverse holding mondiali, con la tematica del controllo mentale primario?
Il comune denominatore è una sostanza chimica chiamata fluoro. Il termine fluoro e/o fluoruro di sodio, nasconde una vera e propria mafia sanitaria che opera in modi incredibili. Si tratta di una potentissima lobby che sviluppando le ricerche e gli esperimenti della I.G. Farben, è riuscita in questi anni a propagandare e inculcare nelle menti delle persone che il fluoro ha proprietà anticarie e protettrici del sistema osseo.
Niente di più falso!
Il fluoruro di sodio è molto tossico, non per caso è un ingrediente comune dei veleni per topi.
Ma come sono riusciti a diffondere e commercializzare il fluoro dentro i dentifrici, nell’acqua potabile e nei medicinali? La prima motivazione, naturalmente, è di natura economica!
Il fluoruro di sodio è una tossina di scarto prodotta dalla lavorazione dell’alluminio. Il suo costo commerciale era bassissimo, ma, essendo tossico, costava molto lo smaltimento.
L’idea geniale della famiglia Mellon, che controlla il cartello dell’alluminio chiamato ALCOA, è stata quella di aggiungere il fluoro all’acqua potabile.
Ma come rendere legale una simile operazione? Detto fatto.
Grazie alla rete di fondazioni e università finanziate dalla stessa famiglia e da quella dei Rockefeller, il fluoro divenne alchemicamente la sostanza che riduce e/o blocca la carie dentale.
Ma vi rendete conto?
Sono riusciti a farci credere che il fluoro, inserito come ingrediente all’interno dei dentifrici e nell’acqua potabile, aiuta i nostri denti rendendoli più belli e proteggendoli dalla fastidiosa carie.
Un’idea che definirei addirittura eccezionale.
Potrò apparire cinico, ma spesso sono affascinato da queste menti incredibilmente geniali. Se solo indirizzassero i loro sforzi verso qualcosa di costruttivo, invece di pensare solo al potere personale…
Come, d’altronde, non definire geni dei personaggi che invece di spendere enormi cifre per lo smaltimento di un prodotto di scarto pericoloso , ce lo rifilano nei dentifrici, nell’acqua potabile e soprattutto nei farmaci, per di più guadagnando nell’operazione cifre da capogiro?
A proposito, poiché stiamo parlando di farmaci, devo sottolineare che negli ultimi anni sono raddoppiati i medicinali alogenati e a base di fluoruro. Questo perché, stando alle dichiarazioni ufficiali, ne verrebbero potenziati gli effetti metabolici.
Sarà, ma secondo l’ Encyclopaedia of pure Matera Medica, vol. IX, il fluoruro di sodio era conosciuto per il suo potenziale di cambiamento mentale e comportamentale. Una piccolissima differenza, o no?
E così sveliamo la seconda motivazione per l’introduzione del fluoro; se la prima è di natura economica, come abbiamo visto, ora nascono sospetti che ci sia un intento di manipolazione mentale, ciò che io chiamo controllo mentale primario.
Sembra che “… ripetute dosi infinitesimali di fluoro siano in grado di ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, rendendo la persona sottomessa alla volontà”.
Tutte queste informazioni erano già note ai gerarchi nazisti nei primi decenni del secolo scorso. Oggi queste tecniche sono state applicate e ampliate attraverso le nuove tecnologie industriali abbinando a esse la disinformazione di massa. Parlate con il vostro dentista del fluoro, e comprenderete all’istante la potente opera di controinformazione messa in atto dall’establishment medico.
Quanti ricordano le “pastigliette” rosa di fluoro distribuite alle scuole dell’obbligo per proteggere i denti?
Come non essere riconoscenti a questi governi così premurosi nei confronti della salute dei nostri denti?
Finalmente, però, qualcuno sta uscendo da questo letargo psico-culturale: recentemente, infatti, il Belgio ha deciso di eliminare il fluoro da dentifrici, chewing-gum e integratori.
Il ministero della Sanità belga, dopo aver effettato vari studi, è arrivato alla conclusione che un eccesso di fluoro danneggia il sistema nervoso e fa aumentare il pericolo di osteoporosi!
Questa notizia ufficiale, passata quasi inosservata, è la conferma che il fluoro è una sostanza pericolosa e va eliminata quanto prima. In commercio, per chi fosse interessato, esistono numerose alternative ai dentifrici basati sul fluoro. Basta solo informarsi.
Per l’acqua potabile invece il problema è molto più complesso.
Nel nostro paese, il Decreto 235 del 25/05/1988 stabilisce i valori massimi del fluoro nell’acqua potabile da 3 mg a 1.4 grammi. Una bella quantità!
Il nostro corpo è composto per il settanta per cento di liquidi, quindi non è sbagliato considerare l’acqua il bene più prezioso che esista.
La cosa che più inquieta è che le corporazioni agro-alimentari si stanno interessando proprio alle riserve idriche. Come mai ?!
Multinazionali come Pharmacia ( ex Monsanto e oggi Pfizer ), Novartis, Nestlè e Danone, per citarne solo alcune, stanno acquisendo terreni in tutto il mondo e privatizzando le già esistenti aziende che importano ed esportano l’acqua in bottiglia.
Non vorrei spaventare nessuno, ma tra non molto le guerre saranno per l’acqua e non per il petrolio!
Inoltre, in questi mesi l’acqua si sta pure trasformando da indispensabile elemento naturale a sofisticato e chimico rimedio terapeutico. Aziende come la Coca Cola o la farmaceutica Baxter stanno commercializzando con successo acque cosiddette rinforzate : acqua in bottiglia addizionata con vitamine, sali minerali, caffeina e, aprite bene le orecchie, pure con ormoni sintetici. Sì, proprio quegli ormoni di sintesi tanto pericolosi per la salute!
Vi sono persone, ahimè, che credono che usando acqua con fluoro si posson proteggere i denti dalla carie o, peggio ancora, ridurre o prevenire i fastidi della menopausa.
Una soluzione per risolver questo gravoso problema consisterebbe nell’adottare sistemi che attraverso un filtro depurano l’acqua potabile dei rubinetti dalle impurità come i metalli pesanti, il cloro, il fluoro ecc. Questa, per chi non può disporre di una sorgente naturale vicino a casa, è al momento la soluzione migliore.
Concludo ricordando che le cellule sono composte d’acqua, e siccome noi siamo composti di cellule, se beviamo acqua inquinata anch’esse verranno, di conseguenza, inquinate.

La verità è la nostra libertà.

1 commento:

Anonimo ha detto...

con tutto il rispetto, sono del parere che se quando hai scritto questo blog avessi pensato a guardare un bel film, sicuramente non avresti buttato il tempo inutilmente.
Trovo che i tuoi argomenti siano ridicoli.